
La tecnologia e l’impatto sulle nostre vite: la dipendenza dalle relazioni virtuali
La truffa romantica online, conosciuta anche come romance scam, è una delle forme più insidiose di inganno nel mondo digitale. In questi casi, il linguaggio dell’amore, della vicinanza e dell’intimità viene utilizzato per costruire un legame apparentemente profondo, ma orientato a ottenere vantaggi personali, economici o emotivi.
Nell’epoca delle relazioni virtuali, questo fenomeno ci invita a riflettere non solo sui rischi della rete, ma anche sui bisogni umani che possono renderci più vulnerabili: il desiderio di essere visti, scelti, ascoltati, compresi. La truffa romantica non colpisce perché le persone sono ingenue, ma perché intercetta bisogni affettivi autentici, spesso in momenti di solitudine, fragilità o cambiamento.
Ma che ruolo ha la tecnologia in tutto questo?
Oggi la tecnologia e i social media hanno trasformato profondamente il nostro modo di entrare in relazione. Viviamo in un tempo che potremmo definire post-narcisistico: non siamo più soltanto nella ricerca dell’immagine perfetta o della gratificazione immediata, ma in una dimensione in cui il bisogno di riconoscimento, presenza e conferma passa sempre più spesso attraverso spazi digitali.
Like, messaggi, visualizzazioni, commenti e risposte rapide possono farci sentire considerati e connessi. Allo stesso tempo, quando diventano la principale fonte di conferma del nostro valore, possono esporci a maggiore insicurezza, dipendenza emotiva e paura di essere esclusi o dimenticati.
Dopo la pandemia, il tempo trascorso online è aumentato in modo significativo, rendendo internet uno spazio sempre più centrale nelle nostre vite quotidiane. La rete può essere una risorsa preziosa: permette di mantenere legami, creare nuove connessioni, accedere a informazioni, supporto e comunità. Tuttavia, quando l’esperienza digitale diventa il luogo principale in cui cerchiamo conforto, appartenenza o valore personale, può nascere uno squilibrio.
In questo senso, non è la tecnologia in sé a essere il problema, ma il modo in cui viene utilizzata e il significato emotivo che assume nella vita di ciascuno. Le relazioni online possono essere autentiche e importanti, ma richiedono consapevolezza, tempo e attenzione. Dietro uno schermo, infatti, è più facile costruire un’immagine parziale di sé, idealizzare l’altro o confondere intensità e intimità.
Le relazioni virtuali possono diventare particolarmente coinvolgenti perché offrono immediatezza, disponibilità e una sensazione di vicinanza costante. Un messaggio ricevuto al momento giusto può farci sentire speciali; una presenza continua può sembrare prova di interesse profondo; una confidenza rapida può creare l’impressione di un legame unico. Ma proprio questa intensità, se non accompagnata da verifica, gradualità e reciprocità, può renderci più esposti a dinamiche poco sicure.
È in questo contesto che può svilupparsi la truffa romantica online.
Chi mette in atto una romance scam tende a costruire un legame affettivo intenso, spesso molto rapido, facendo leva sul bisogno di fiducia, amore e riconoscimento dell’altra persona. Può far sentire l’altro speciale, indispensabile, finalmente compreso. Con il tempo, però, la relazione può trasformarsi in una richiesta sempre più pressante di disponibilità emotiva, denaro, favori o informazioni personali.
Non si tratta di colpevolizzare chi viene coinvolto in queste dinamiche. Al contrario, è importante comprendere che molte truffe romantiche funzionano proprio perché imitano in modo credibile i segnali dell’intimità: attenzione, ascolto, premura, progettualità, confidenza. Per questo possono essere difficili da riconoscere, soprattutto quando rispondono a un bisogno reale di relazione.
La consapevolezza diventa quindi uno strumento fondamentale: non per chiudersi alle relazioni online, ma per viverle con maggiore lucidità, proteggendo il proprio equilibrio emotivo e la propria sicurezza.
L’inganno amoroso: Comprendere la romance scam e le dinamiche della manipolazione affettiva online
La truffa romantica online, conosciuta anche come romance scam, è una forma di inganno relazionale che si sviluppa all’interno degli spazi digitali. In queste situazioni, il linguaggio dell’amore, dell’intimità e della vicinanza viene utilizzato per costruire un legame apparentemente autentico, con l’obiettivo di ottenere denaro, favori, informazioni personali o materiale intimo.
Non si tratta semplicemente di “credere troppo facilmente” a qualcuno. Le romance scam funzionano perché intercettano bisogni umani profondi: il desiderio di essere visti, scelti, ascoltati, amati. Possono colpire soprattutto in momenti di solitudine, cambiamento, dolore o maggiore vulnerabilità emotiva, ma nessuno ne è completamente immune.
Il primo passaggio consiste spesso nella costruzione di un legame di fiducia (Gualtieri et al., 2020). La tecnologia diventa il mezzo attraverso cui la persona dall’altra parte dello schermo crea presenza, continuità e intimità: messaggi frequenti, parole affettuose, confidenze personali e promesse di un futuro insieme possono far percepire la relazione come speciale e significativa.
Le fasi della truffa romantica:
1. Grooming
La prima fase consiste nel creare un legame intimo e apparentemente sicuro. La persona che mette in atto la truffa invia messaggi affettuosi, mostra attenzione costante e può dichiarare sentimenti molto intensi in tempi rapidi. Frasi come “sei la persona più speciale che abbia mai incontrato” o “con te sento qualcosa che non ho mai provato prima” servono a far sentire l’altro visto, desiderato e importante (Buchanan & Whitty, 2014).
Questa intensità iniziale può essere molto coinvolgente, soprattutto quando risponde a un bisogno reale di vicinanza o riconoscimento.
2. Testing the water
Una volta costruita una certa fiducia, possono comparire piccole richieste: favori, regali, ricariche, aiuti apparentemente innocui o gesti simbolici. Questa fase serve a verificare quanto l’altra persona sia disponibile a investire nella relazione, non solo emotivamente, ma anche concretamente (Buchanan & Whitty, 2014).
Le richieste iniziali possono sembrare poco significative, ma nel tempo tendono a diventare più frequenti o impegnative.
3. Manipolazione emotiva e richieste economiche
Quando il legame è più saldo, le richieste possono diventare più importanti. Spesso vengono giustificate con emergenze improvvise, problemi di salute, difficoltà di viaggio, questioni familiari, blocchi bancari o necessità urgenti. La persona coinvolta può sentirsi spinta ad aiutare non solo per affetto, ma anche per senso di responsabilità, paura di perdere il rapporto o timore di deludere l’altro (Gualtieri et al., 2020).
Tra le tattiche più frequenti possono esserci:
Richieste di segretezza: la relazione o le richieste economiche vengono presentate come qualcosa da non condividere con amici o familiari.
Scuse per evitare l’incontro di persona: gli incontri vengono continuamente rimandati a causa di imprevisti, problemi di salute, emergenze lavorative o familiari.
Emergenze improvvise: vengono raccontate situazioni urgenti che richiedono denaro o aiuto immediato.
Pressione emotiva: il rifiuto di aiutare può essere interpretato come mancanza di amore, fiducia o disponibilità.
L’evoluzione della truffa romantica
Questi passaggi fanno parte di una dinamica più ampia e progressiva. Dopo piccoli favori iniziali, le richieste possono aumentare gradualmente, portando la persona coinvolta a investire sempre di più sul piano emotivo, economico e psicologico (Buchanan & Whitty, 2014).
In molti casi, dubbi e incongruenze vengono minimizzati o razionalizzati, perché il legame costruito sembra ormai importante. La persona può pensare: “Forse sto esagerando”, “magari ha davvero bisogno”, “se lo amo devo fidarmi”. Questo non significa ingenuità, ma mostra quanto possa essere potente una relazione percepita come intima e significativa.
In situazioni più gravi, possono essere richieste immagini intime o contenuti personali, che rischiano poi di essere usati come forma di ricatto o pressione psicologica (Rege, 2009). Per questo è importante prestare attenzione ai segnali precoci e cercare supporto prima che la situazione diventi più difficile da gestire.
Riconoscere queste dinamiche non serve a colpevolizzare chi vi è coinvolto, ma a restituire lucidità. Interrompere i contatti, parlarne con una persona di fiducia e rivolgersi a professionisti o servizi competenti può essere fondamentale per proteggersi.
Un esempio: Il falso “principe Fazza”
Per comprendere meglio il meccanismo, possiamo immaginare il caso di una persona che si presenti online fingendosi una figura nota o importante, come il principe Hamdan bin Mohammed Al Maktoum, conosciuto anche come Fazza di Dubai.
In questo scenario, chi mette in atto la truffa costruisce gradualmente un rapporto di fiducia attraverso messaggi affettuosi, promesse di amore, dichiarazioni intense e progetti futuri. L’obiettivo, però, non è costruire una relazione reale, ma ottenere denaro, favori o informazioni personali.
A uno sguardo esterno potrebbe sembrare improbabile che una figura pubblica contatti una persona sconosciuta per iniziare un rapporto sentimentale. Tuttavia, queste dinamiche possono diventare credibili quando si inseriscono in un momento di fragilità, solitudine o forte bisogno di riconoscimento, per esempio, a causa di una rottura relazione con una persona importante. La persona non viene “ingannata perché ingenua”, ma perché viene coinvolta in un processo graduale che imita i segnali dell’intimità e della fiducia.
Una volta stabilito il legame, possono comparire richieste economiche giustificate da motivazioni elaborate: problemi al palazzo reale, difficoltà di viaggio, documenti da sbloccare, regali da acquistare o presunte procedure per entrare a far parte della famiglia reale.
Un possibile messaggio potrebbe essere:
“Non posso venire da te in questo momento, sto affrontando problemi al palazzo reale. Ho bisogno del tuo aiuto per completare una procedura importante. Dopo potrò raggiungerti e iniziare finalmente la nostra vita insieme.”
Messaggi di questo tipo non sono solo richieste economiche: sono costruiti per attivare fiducia, speranza, senso di responsabilità e desiderio di proteggere il legame.
Per questo, di fronte a richieste di denaro, segretezza, urgenza o contenuti personali da parte di una persona conosciuta online, è importante fermarsi, confrontarsi con qualcuno e non restare soli.
Cicatrici emotive dopo una truffa amorosa: Il pesante impatto psicologico
La scoperta di una truffa romantica può generare una reazione emotiva molto intensa. Spesso la fine del legame coincide con il momento in cui la persona coinvolta non è più in grado, o non è più disposta, a rispondere alle richieste economiche, emotive o personali dell’altro. In alcuni casi, chi ha costruito l’inganno si allontana improvvisamente, lasciando dietro di sé confusione, dolore e un profondo senso di vuoto.
La persona coinvolta può trovarsi ad affrontare una doppia perdita, spesso descritta come double whammy: da un lato la fine di una relazione in cui aveva creduto, dall’altro il danno economico o materiale subito. A questo si aggiunge una ferita più difficile da nominare: la sensazione di essere stati traditi nella propria fiducia, nella propria capacità di amare e nel bisogno autentico di essere visti e scelti.
La risposta emotiva può essere complessa e contraddittoria. Possono emergere shock, vergogna, rabbia, incredulità, tristezza, senso di colpa e una profonda violazione emotiva, simile a un’aggressione sul piano psicologico. Non è raro che la persona arrivi a mettere in dubbio il proprio giudizio, a sentirsi ingenua o a provare rabbia verso sé stessa per non aver riconosciuto prima i segnali.
Queste reazioni sono comprensibili e non devono essere lette come debolezza. Le truffe romantiche funzionano proprio perché imitano i segnali dell’intimità, della cura e della fiducia. Per questo possono lasciare conseguenze importanti: difficoltà a fidarsi di nuovo, paura di aprirsi a nuove relazioni, sentimenti di vergogna o disgusto verso ciò che è accaduto e verso chi ha messo in atto l’inganno (Whitty, 2018).
Riconoscere l’impatto psicologico di questa esperienza è un passaggio fondamentale. Non significa restare definiti da ciò che è accaduto, ma iniziare a dare un nome alla ferita, recuperare lucidità e, quando necessario, chiedere supporto per ricostruire sicurezza, fiducia e senso di sé.
Fattori di vulnerabilità nelle romance scam: Caratteristiche ricorrenti e possibili chiavi di lettura
Come accennato in precedenza, non è semplice delineare un profilo unico delle persone coinvolte nelle truffe romantiche. Chiunque, in determinate condizioni emotive, relazionali o di vita, può diventare più esposto a questo tipo di dinamiche.
Alcuni studi hanno tuttavia evidenziato caratteristiche che possono ricorrere con maggiore frequenza, come il bisogno di vicinanza affettiva, una tendenza a fidarsi delle intenzioni altrui, una maggiore impulsività nelle decisioni relazionali o economiche, e una disposizione alla gentilezza e alla disponibilità verso l’altro (Whitty, 2018). Questi aspetti non devono essere letti come difetti personali, ma come dimensioni umane che, in alcuni contesti, possono essere intercettate e manipolate.
Da un punto di vista clinico, può essere utile interrogarsi anche su alcuni funzionamenti psicologici che potrebbero rendere più difficile riconoscere segnali di rischio, come il bisogno di controllo, la fatica a tollerare l’incertezza, la ricerca di rassicurazione o la tendenza a rimanere agganciati a una relazione anche quando emergono incongruenze. Alcuni autori hanno esplorato possibili associazioni con tratti di tipo ossessivo, ma la letteratura non consente ancora conclusioni definitive in questa direzione (Coluccia et al., 2018).
Approfondire questi aspetti può offrire chiavi di lettura importanti, non per colpevolizzare chi viene coinvolto, ma per comprendere meglio come certe dinamiche si costruiscono e perché possono diventare così difficili da interrompere.
Riconoscere le romance scam online: Segnali a cui prestare attenzione nelle relazioni virtuali
Riconoscere una truffa romantica online non è sempre semplice. Chi costruisce questo tipo di inganno tende spesso a imitare i segnali dell’intimità, dell’interesse e della vicinanza affettiva, rendendo difficile distinguere un legame autentico da una dinamica manipolativa.
Quando si conosce qualcuno online, soprattutto se il rapporto diventa rapidamente intenso, può essere utile prestare attenzione ad alcuni segnali.
- Una storia personale troppo perfetta o difficile da verificare
Se la persona si presenta con una vita eccezionale, un ruolo molto importante, una storia particolarmente affascinante o piena di elementi poco verificabili, può essere utile mantenere uno sguardo prudente. Non sempre ciò che appare straordinario è falso, ma nelle truffe romantiche l’immagine costruita serve spesso a generare fascino, fiducia e idealizzazione.
- Un’intensità emotiva molto rapida
Dichiarazioni d’amore, promesse di futuro, frasi molto profonde o coinvolgenti dopo poco tempo possono creare un senso di legame speciale. Espressioni come “sei la persona che aspettavo da sempre” o “non ho mai provato nulla di simile” possono far sentire visti e desiderati, ma se arrivano prima di una reale conoscenza reciproca è importante fermarsi e osservare meglio la situazione.
- Richieste di denaro, favori o informazioni personali
Uno dei segnali più importanti riguarda la comparsa di richieste economiche o pratiche: denaro per emergenze, viaggi, problemi di salute, documenti, blocchi bancari, regali o situazioni familiari improvvise. Anche richieste inizialmente piccole possono diventare nel tempo più frequenti e impegnative.
È importante prestare attenzione anche quando vengono richiesti dati personali, documenti, codici, accessi, fotografie intime o informazioni sensibili.
- Urgenza e pressione emotiva
Nelle romance scam le richieste vengono spesso accompagnate da urgenza: “devi aiutarmi subito”, “solo tu puoi farlo”, “se mi ami devi fidarti”. La pressione può far sentire la persona responsabile del benessere dell’altro, riducendo il tempo per riflettere o confrontarsi con qualcuno.
Se ti senti spinto/a a fare qualcosa rapidamente, senza poterci pensare con calma, è un segnale da non ignorare.
- Richieste di segretezza
Un altro campanello d’allarme è la richiesta di non parlare della relazione o delle richieste economiche con amici, familiari o persone di fiducia. L’isolamento rende più difficile ricevere uno sguardo esterno e può aumentare il senso di dipendenza dal rapporto.
Una relazione sana non dovrebbe chiederti di nascondere ciò che ti fa sentire confuso/a, in ansia o sotto pressione.
- Incontri rimandati e difficoltà nelle videochiamate
Se la persona evita costantemente incontri di persona, chiamate o videochiamate, oppure le rimanda con spiegazioni sempre diverse, è importante interrogarsi. Possono comparire scuse legate a problemi di salute, viaggi, lavoro, famiglia o difficoltà tecniche.
In alcuni casi possono essere usati video preregistrati, identità false o contenuti presi dalla rete per rendere più credibile la storia. Anche una videochiamata breve o poco chiara, soprattutto se non verificabile, non sempre garantisce che la persona sia davvero chi dice di essere.
- Incoerenze nella storia o nelle informazioni di base
Età, professione, luogo di residenza, situazione familiare, lavoro o dettagli personali che cambiano nel tempo possono essere segnali importanti. A volte le contraddizioni vengono spiegate con nuove urgenze o giustificazioni emotive, portando la persona coinvolta a dubitare di sé anziché della storia ricevuta.
Se qualcosa non torna, è importante dare valore al proprio dubbio.
- Cambio frequente di numeri, profili o canali di comunicazione
La richiesta di spostare la conversazione su altri canali, usare numeri diversi, profili temporanei o chat alternative può rendere più difficile verificare l’identità della persona e ricostruire ciò che è stato detto. Anche questo può essere un segnale di rischio, soprattutto se accompagnato da segretezza o urgenza.
- Progressivo isolamento dalle persone vicine
Se la persona conosciuta online svaluta amici e familiari, scoraggia il confronto con loro o ti porta a pensare che “nessuno capirebbe il vostro amore”, potrebbe stare contribuendo a creare isolamento. Questo rende più difficile ricevere supporto e più facile restare agganciati alla relazione.
- Ripetizioni, errori o “passi falsi” nella narrazione
A volte possono emergere segnali più sottili: la persona ripete informazioni già dette, dimentica dettagli importanti, cambia versione o riprende la storia dall’inizio come se non ricordasse ciò che era stato condiviso. Questi elementi possono generare dubbi, ma spesso vengono poi coperti da nuove spiegazioni o richieste emotive.
Anche in questo caso, il dubbio merita ascolto.
Cosa fare se riconosci questi segnali
Riconoscere uno o più di questi elementi non significa necessariamente avere subito tutte le risposte, ma è importante non restare soli/e. Prima di inviare denaro, condividere dati personali o continuare una relazione che genera confusione, può essere utile fermarsi, salvare le conversazioni, parlarne con una persona di fiducia e rivolgersi a professionisti o servizi competenti.
Proteggersi non significa chiudersi all’amore o alle relazioni online. Significa concedersi il diritto di verificare, rallentare e ascoltare ciò che non torna.
Come interrompere il legame: Indicazioni per proteggersi da una possibile truffa romantica
Quando sorgono dubbi o sospetti rispetto a una possibile truffa romantica online, è importante procedere con cautela e mettere al centro la propria sicurezza emotiva, economica e personale. Non sempre è facile fermarsi: il legame può essere intenso, coinvolgente e carico di aspettative. Proprio per questo può essere utile seguire alcuni passaggi concreti.
- Verifica l’identità della persona
Può essere utile controllare le immagini ricevute attraverso strumenti di ricerca inversa, come Google Lens o altri servizi simili. In alcuni casi, le foto utilizzate possono appartenere ad altri profili online o a persone reali completamente estranee alla situazione.
È importante ricordare che la verifica dell’identità non deve basarsi solo sulle immagini: anche incoerenze nella storia personale, cambiamenti nelle informazioni di base o difficoltà continue nel fare videochiamate possono essere segnali da osservare.
- Rallenta o interrompi il contatto
Se senti che qualcosa non torna, concediti il diritto di rallentare. Non sei obbligato/a a rispondere subito, a giustificarti o a continuare una conversazione che ti mette pressione.
Se i segnali di rischio diventano evidenti, può essere necessario interrompere il contatto: non rispondere a messaggi, chiamate o e-mail, soprattutto se contengono richieste economiche, pressioni emotive, minacce o tentativi di farti sentire in colpa.
- Non condividere altre informazioni personali
Evita di inviare nuovi dati personali, documenti, indirizzi, codici, password, informazioni bancarie, fotografie intime o altri contenuti sensibili. Anche informazioni apparentemente poco importanti possono essere usate per aumentare il controllo, costruire ulteriori richieste o esercitare pressione.
Se hai già condiviso dati sensibili, può essere utile parlarne con una persona competente o con le autorità appropriate per capire come proteggerti.
- Parlane con qualcuno di fiducia
Raccontare ciò che sta accadendo a un amico, un familiare, un professionista o una persona di fiducia può essere un passaggio molto importante. Uno sguardo esterno può aiutarti a vedere con maggiore chiarezza elementi che, dentro il coinvolgimento emotivo, possono risultare difficili da riconoscere.
Può non essere semplice parlarne. Potresti provare vergogna, imbarazzo, paura di essere giudicato/a o il timore che gli altri non capiscano. Ma chiedere aiuto non significa aver sbagliato: significa iniziare a proteggerti e a uscire dall’isolamento in cui spesso queste dinamiche tendono a chiudere la persona coinvolta.
- Blocca e segnala i profili
Se ritieni di essere di fronte a una truffa, può essere utile bloccare la persona su tutti i canali di comunicazione e segnalare il profilo alle piattaforme utilizzate. Questo può aiutare a interrompere il contatto e a ridurre il rischio che altre persone vengano coinvolte nella stessa dinamica.
Quando possibile, prima di bloccare, salva le conversazioni e le informazioni rilevanti.
- Non inviare denaro
È importante non inviare denaro, ricariche, buoni regalo, criptovalute o altri trasferimenti economici a persone conosciute online, soprattutto se non c’è mai stato un incontro reale e verificabile. Le richieste possono essere presentate come emergenze, problemi familiari, difficoltà di viaggio o prove d’amore, ma la pressione economica è uno dei segnali più importanti a cui prestare attenzione.
Se hai già inviato denaro, non vergognarti: fermarsi e chiedere supporto è ancora possibile.
- Conserva le prove e rivolgiti alle autorità competenti
Se hai scambiato messaggi, e-mail, fotografie, ricevute di pagamento o altri contenuti, conservali. Possono essere utili nel caso in cui tu decida di segnalare o denunciare la situazione.
A livello locale, puoi rivolgerti alla Polizia Postale, che si occupa anche di reati informatici e truffe online. Portare con sé messaggi, screenshot, indirizzi e-mail, numeri di telefono, profili social, ricevute di pagamento e ogni informazione utile può aiutare a ricostruire quanto accaduto.
- Chiedi supporto emotivo
Interrompere una relazione costruita su un inganno può essere doloroso. Non riguarda solo la perdita economica, ma anche la fiducia, l’immagine di sé e il senso di realtà. Per questo può essere utile rivolgersi a un professionista, soprattutto se ti senti confuso/a, in colpa, spaventato/a o fatichi a interrompere il contatto.
Proteggersi non significa essere deboli o ingenui. Significa riconoscere che qualcosa non sta facendo bene e scegliere di prendersi cura di sé.
La tua sicurezza e il tuo benessere vengono prima di tutto. Se senti di aver bisogno di supporto emotivo per affrontare ciò che è accaduto, può essere importante parlarne con uno psicologo o una psicoterapeuta.
È utile ricordare che, in queste situazioni, ciò che hai vissuto può essere sembrato autentico. Le truffe romantiche funzionano proprio perché imitano molti elementi di una relazione reale: vicinanza, promesse, conflitti, chiarimenti, scuse e momenti di apparente complicità. Questo può rendere difficile riconoscere l’inganno mentre lo si sta vivendo.
Dare valore alla propria confusione, chiedere aiuto e ricostruire con calma ciò che è accaduto può aiutare a ritrovare sicurezza, lucidità e fiducia in sé.
Quando interrompere il legame può essere difficile: Sicurezza, vulnerabilità e protezione
Allontanarsi da una relazione costruita su un inganno può essere un momento delicato. La persona coinvolta può aver condiviso informazioni personali, immagini, dettagli della propria vita privata o contenuti sensibili, e questo può generare paura, vergogna o il timore di possibili pressioni, ricatti o comportamenti persecutori.
È importante ricordare che questa sensazione di vulnerabilità non deve portarti a gestire tutto da solo/a. Chiedere supporto è fondamentale, soprattutto quando sono presenti minacce, richieste insistenti, tentativi di contatto ripetuti o paura per la propria sicurezza.
In questi casi, può essere utile interrompere ogni comunicazione diretta, evitare di rispondere a nuovi messaggi e limitare la visibilità delle informazioni personali sui profili social. Modificare le impostazioni di privacy, cambiare le password, attivare l’autenticazione a due fattori, bloccare e segnalare i profili sospetti sono passaggi concreti che possono aiutare a riprendere controllo e proteggere la propria sicurezza digitale.
Quando possibile, è importante conservare messaggi, screenshot, ricevute di pagamento, profili, numeri di telefono, indirizzi e-mail e ogni elemento utile a ricostruire quanto accaduto. In presenza di minacce, ricatti o comportamenti persecutori, rivolgersi alle autorità competenti, come la Polizia Postale, può essere un passo necessario.
Condividere la situazione con una persona di fiducia o con un professionista può aiutarti a non restare isolato/a e a ridurre il rischio di essere nuovamente agganciato/a dalla dinamica emotiva del legame. Non si tratta di colpa o debolezza: proteggersi significa riconoscere che ciò che è accaduto merita attenzione, cura e sostegno.
Chiedere supporto psicologico: Un passo possibile nelle situazioni complesse
Decidere di chiedere supporto psicologico può non essere semplice, soprattutto dopo un’esperienza come una truffa romantica online. Spesso entrano in gioco vergogna, imbarazzo, senso di colpa, paura del giudizio o il timore di non essere compresi. In alcuni casi, può essere difficile anche solo raccontare ciò che è accaduto, perché il legame vissuto sembrava reale e profondamente significativo.
Eppure chiedere aiuto non è un segno di debolezza. È un modo per prendersi cura di sé, recuperare lucidità e iniziare a dare un senso a un’esperienza che può aver lasciato confusione, dolore e perdita di fiducia.
Quando si è coinvolti in una truffa romantica, può essere naturale chiedersi: “Come ho fatto a non accorgermene?”, “Perché ho continuato a fidarmi?”, “Cosa penseranno gli altri?”. Queste domande sono comprensibili, ma non devono trasformarsi in una condanna verso se stessi. Le romance scam funzionano proprio perché imitano i segnali dell’intimità, della cura e della relazione: messaggi frequenti, promesse, ascolto, conflitti, scuse, riavvicinamenti. Tutti elementi che possono rendere l’esperienza emotivamente credibile.
Affrontare tutto da soli può diventare molto faticoso. Un professionista può aiutare a ricostruire ciò che è accaduto, riconoscere le dinamiche manipolative, elaborare la perdita emotiva ed economica e comprendere quali bisogni o momenti di vulnerabilità sono stati intercettati. Questo non serve a colpevolizzarsi, ma a recuperare sicurezza e strumenti per proteggersi in futuro.
Un pensiero va anche ad amici e familiari di chi è stato coinvolto in una truffa romantica. Scoprire ciò che è successo può generare rabbia, incredulità, paura o desiderio di intervenire subito. Tuttavia, chi ha vissuto questa esperienza ha bisogno prima di tutto di ascolto, rispetto e sostegno, non di giudizio.
Frasi come “come hai fatto a crederci?” o “era evidente” possono aumentare vergogna e chiusura. Può essere più utile dire: “Sono qui”, “possiamo affrontarlo insieme”, “vediamo quali passi concreti possiamo fare”. Anche per i familiari può essere utile confrontarsi con un professionista, soprattutto quando la situazione genera forte preoccupazione o senso di impotenza.
Infine, è importante ricordare che la tecnologia non è il problema in sé. Gli spazi digitali possono favorire connessioni, vicinanza, informazione e supporto. Allo stesso tempo, possono amplificare bisogni emotivi profondi, come il desiderio di sentirsi visti, scelti e compresi. Le emozioni vissute online possono essere intense quanto quelle sperimentate nelle relazioni in presenza, ed è proprio per questo che meritano attenzione e consapevolezza.
Riconoscere la propria vulnerabilità non significa essere deboli: significa diventare più capaci di proteggersi, chiedere aiuto quando serve e costruire relazioni più sicure, online e offline.
Dott.ssa Filipponi Chiara
Saperne di più: Approfondimenti e Supporto
Per ulteriori informazioni su questo argomento e per ascoltare un approfondimento dettagliato, ti invito a visitare il podcast:
Bibliografia:
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